poesie

a matà serata

1 Commento 08 Marzo 2006

costringo la notte scarna a marcire
tremando di gelo e inadeguatezza
vorrei non dover assistere
reggere confrontare
nè respingere o assecondare
 
contraggo le ore in frammenti
colorati e taglienti
senza passi  riflessi cronache
rimasugli
assaporare
 
scivola lungo il mento
la gioia di attendere
il violino e l’oboe
soltanto corpi di lana
nella tragedia
 
temo il tempo
che scandirà l’inizio di trombe
l’azzurro e il rosso
l’attimo
e la fine

I tuoi commenti

1 commento

  1. Morris ha detto:

    Sembra nn esserci stata serenità oggi…Eppure..


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