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Uno spazio per pensare

2 Commenti 12 novembre 2014

Cercando il bandolo, districando nodi, stringo gli occhi, mi nascondo all'ombra #unastoriapiccolacosì @caiacoconi

Cercando il bandolo, districando nodi, stringo gli occhi, mi nascondo all’ombra #unastoriapiccolacosì @caiacoconi

 

Spesso annaspo, ma ho imparato a fermarmi. A differenza di molti anni fa, non ho paura di fermarmi.

Ho sperimentato sulla mia pelle che la stasi serve quanto il movimento e in qualche maniera una alimenta l’altro e viceversa. Ho anche sperimentato l’equilibrio tra il battere e il levare, che è l’unico procedere per generare armonia.

Eppure ancora non trovo la giusta dimensione tra il vuoto e i pieni.

Non sempre riesco a svuotare davvero e godere della stasi con pienezza. Piuttosto mi capita di provare la vertigine della vacuità pur nel pullulare degli stimoli e di sentire il fastidioso ronzio di sottofondo dell’inutile che infrange la pace del recupero.

Vorrei porre rimedio.

Voglio porvi rimedio.

Rimedierò.

Stasera Dado ha voluto addormentarsi nel mio letto, “sono emozionato, mamma, perché anche se sono da solo, sono un po’ vicino a te”.

Poi sono andata ad augurare sogni felici a Momo e mi ha chiesto una buonanotte speciale, sono salita sul suo lettino a castello e mi sono distesa accanto a lui, “ti ricordi, mamma, ieri ti avevo detto che quello che volevo era stare un po’ vicino noi due, solo noi due”, mi ha stretto la faccia tra le manine, “intendevo questo”. E io ieri sera ero corsa via, dietro chissà quali futilità che oggi non hanno traccia.

Ci sono molte cose che non hanno la forma che vorrei, il mio corpo, la mia casa, la mia famiglia, il mio lavoro, le mie amicizie, le mie ore, eppure tutto è perfetto in maniera commovente. E non perché io possa fermarlo in un fotogramma e ammirarlo, ma perché lo so mutevole. E in quel battere e levare, in quel cedere e tornare, in quel tradire e domare, in quel prendere e donare, in quell’aggredire e ascoltare, c’è un’armonia che riempie ogni mio anfratto.

I tuoi commenti

2 Commenti fin'ora

  1. polepole ha detto:

    Di’ la verità, hai trovato il modo di leggere i pensieri degli altri.
    Il Piccolo Che fa la stessa cosa, quelle manine che ti stringono la faccia e ti fanno sentire la persona più importante dell’universo. “E tu che corri dietro alle futilità”. Verrebbe da darsi delle ciaffate, quando ci si pensa su, vero?
    <3


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