lezioni di mammita'

marionetta fra le dita di un maratoneta stanco

0 Commenti 01 Giugno 2005

Resto immobile

in attesa di un impulso

un cenno

un arresto o un cedimento

Un’ attesa

un tormento

Nessun brivido

silenzio

E’ troppo pesto

troppo macero

Lo giuro "Non volevo!"

mi ripeto

"Non volevo osare troppo

Solo danzare

forse camminare"

e vado ad inciampare

in quei fili maledetti

troppe volte calpestati

troppo spesso appiccicati

in tensioni

tendenti a soffocare

tensioni a liberare

tendenti all’evasione

all’inganno all’estorsione

E resto immobile

tra dubbi e moralità

tra difese e malattie

tra follie e proiezioni

Mi afferri

mi ferisci

mi respingi poi mi cerchi

E’ la storia di una vita

-ogni volta che mi prendi

tra una parte di realtà

e quell’altra d’illusione

di ragione e fantasia-

di quest’anima di stoffa.

Corro ormai sulle ali

di una spinta immaginosa

E’ notte fonda e non fa niente

se il miraggio si allontana

E’ notte fonda e non fa niente

prima o poi la mente cede

Prima o poi

Poi

Prima

Cede

 

Mistral

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