me&I

Anno avviato, dadi tratti

10 Commenti 14 Gennaio 2014

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Ho iniziato l’anno formulando propositi elargiti generosamente in giro per il web.

Ho affrontato ancora influenze, malattie, esantematiche, febbri random, apatie, piagnistei, lavoro, consegne, angosce (da consegne), notizie improvvise, alcune belle, altre da comprendere, ho fatto a meno di dormire, ho resistito, sto resistendo, ho piegato anche la mia proverbiale ansia di fuggire. E sono qui, ovviamente ammalata.

La pioggia, i caratteri su word e bambù che spunta tra gomitoli di alpaca

spazi da riempire di vuoto ordinato

i ruomori e il chiacchiericcio di chi mi crede distante.

Talvolta lo sono davvero, anche quando ci sono.

Sono ancora ad aggrapparmi a quel tempo che pare infinito e invece a un certo punto scade.

Cerco di addestrare la forza di volontà, ma tutto quello che voglio è stare nelle cose semplici.

Ho grandi obiettivi. E per la prima volta sono obiettivi grandi, non solo grossi, ma condivisi.

Ci stanno dentro i figli, la famiglia, gli amici. Sono obiettivi miei, ma non solo per me.

Certe volte sono dentro dentro, nelle cose importanti che si srotolano da sé e nella mia energia ben indirizzata.

E certe volte mi perdo.

Mi dico che devo aspettare che arriverà il momento, quando tutto si farà chiaro, io sarò serena, ci sarà il tempo e lo spazio si aprirà.

E invece stamattina, nel grigio e negli spifferi, ho pensato:

E se il momento fosse semplicemente ora?

Quando tutto è confuso, io sono inquieta e il tempo bisogna ricavarlo? Forse lo spazio deve essere così angusto. Altrimenti perderei la spinta a fare la mia rivoluzione.

I tuoi commenti

10 Commenti fin'ora

  1. hermione ha detto:

    Qualunque sia la tua rivoluzione, ti auguro un buon lavoro.
    in bocca al lupo

  2. diana ha detto:

    Di tutto restano tre cose:
    la certezza
    che stiamo sempre iniziando,
    la certezza
    che abbiamo bisogno di continuare,
    la certezza
    che saremo interrotti prima di finire.
    Pertanto, dobbiamo fare:
    dell’interruzione,
    un nuovo cammino,
    della caduta,
    un passo di danza,
    della paura,
    una scala,
    del sogno,
    un ponte,
    del bisogno,
    un incontro.
    PESSOA
    Leggendoti mi è venuto in mente questo….l’interruzzione…
    Buona rivoluzione!

  3. firmatocarla ha detto:

    A parte le influenze e i virus (tocco ferro), mi sembra di guardare in uno specchio.
    E voglio lo spazio angusto, per non disperdermi. Per spingermi ancora avanti. Perché il momento è adesso! 🙂
    Buona rivoluzione anche a te!!!

  4. Lisa ha detto:

    Si, comunque è ora. Il bambù e l’alpaca aiuteranno, vedrai. 🙂

  5. Maria Chiara ha detto:

    Carpe Diem, diceva qualcuno.
    In bocca al lupo!

  6. Roberta ha detto:

    ciao
    ti leggo ma non commento mai, be’, in altro modo, per altri motivi, su un mix di sogni, visioni, mondi , in quello stato immaginifico che si cerca di strappare al quotidiano, come dici anche tu, oggi ho pensato proprio “il momento è ora”!
    stiamo sul pezzo allora! un saluto


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