tempo libero

Le letture di Luglio #unavitadalettore

24 Commenti 03 Settembre 2013

Eccomi, come promesso con la prima parte delle mie letture estive.

Libri letti:

  • L’amica geniale, Elena Ferrante
  • Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante
  • Tacco 12, Veronica Benini
  • Fai bei sogni, Massimo Gramellini
  • Lo stile quotidiano, Paola Maria Traspedini
  • Home – guida allo chic, India Mahdavi
  • Impariamo l’italiano, Cesare Marchi

Libri acquistati:
ne ho perso traccia per questo mese. Categoria work in progress

Libri del desiderio:

  • Piccole donne, Louisa May Alcott
  • Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf

Il mese è iniziato in vacanza. Ero partita con molto cartaceo (certamente più roba di quanta ne avessi portata per vestirmi) ed è andata a finire che ho usato per lo più il kindle.

Ho aperto il mese con un consiglio di una vecchia amica del forum di Alf che non ringrazierò mai abbastanza per le letture che negli anni mi ha suggerito. I due libri della Ferrante, L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, raccontano la storia di due femmine del Sud, della Napoli povera, coprendo gli anni dell’infazia, dell’adolescenza e della giovinezza. Quasi mille pagine trangugiate per necessità. Le due bambine crescono l’una riflessa nell’altra, spronandosi, cercandosi, strattonandosi lungo lo stradone del rione, che fa da sfondo e soffoca talvolta, annienta e protegge. La vita di Lila e Linù — che procede per sfide e abbandoni, abbracci serrati e quella latente e vitale competizione che è un tutt’uno con l’amicizia — è raccontata in prima persona da Lenù e la narrazione è splendida, incalzante e sempre fresca. Sin da bambine sognano di diventare scrittrici ricche e famose. I libri le accompagneranno lungo le scelte e i passi ora incerti ora avventati delle loro vite e accompagnano il lettore lungo percorsi paralleli. Attendo con ansia i prossimi due tomi, nel frattempo voglio rileggere Piccole Donne.

Una volta rimasta orfana della Ferrante, scrutando il mare della Grecia e insabbiata dai bambini che giustamente richiedevano la mia attenzione ho optato per uno stacco e mi sono data a letture assolutamente frivole e disimpegnate: Tacco12 (acquistato durante l’offerta lampo di Amazon per kindle) della Spora e Lo stile quotidiano della Paola. La tattica ha funzionato perché sono riuscita a fare molte sculture di sassi in spiaggia, ho sguazzato coi braccioli e ho preso anche un po’ di sole.

Poi è successo che mia madre ha finito di leggere il libro di Gramellini e l’ha lasciato lì, l’ha preso il MaritoZen che notoriamente legge roba di altro tipo e l’ha finito in tipo tre giorni e mi ha detto: “Ma tu l’avevi già letto? Lo sai che mi è piaciuto?”. E siccome avevo letto tempo fa anche una recensione molto accattivante della Camilla, mi son detta: è arrivato il suo momento. E Fai bei sogni sia.

Mhm. Mi sono commossa, l’ammetto. Ti viene voglia di acchiappare quel bambino e riempirlo di baci. Ma soprattutto mi veniva voglia di prendere quella maledetta vestaglia e lanciarla fuori dalla finestra. [ attenzione spoiler!!! non leggete se non volete sapere come va a finire, passate al capoverso successivo!!! ] Avendo vissuto in famiglia un lutto di questo tipo — parlo di suicidio e la parola sola mi sconvolge le membra — e all’incirca all’età di Gramellini, so quanto certe immagini possano scavare in profondità e non darti tregua per anni, anni, e storie, come fantasmi che continuano ad abitare le tue giornate e anche le tue proiezioni. Io ricordo una ciabatta marrone e aveva la stessa sostanza di quella vestaglia. Nonostante questo però resta un libro che non riesco a promuovere completamente. Forse le mie resistenze mi hanno fatto schiacciare verso il naso gli occhiali con un dito per trovare stridori stilistici e un tono talvolta fastidiosamente autoironico, ma tant’è. Lo restituisco volentieri a mia madre alla prima occasione.

Sempre per la questione smorziamo l’impatto di certe letture, son passata a sbocconcellare un libretto di quelli che amerebbe la mia amica Silvia: Impariamo l’italiano di Cesare Marchi che servirebbe a tutti, ma non può non migrare tra comodini e scrivanie di chi legge, scrive e ama le parole. Svela un sacco di curiosità della lingua italiana, risolve dubbi, regala consigli di stile e ti fa sentire molto ignorante, cosa che dopo l’iniziale rossore, mi restituisce la gioia della scoperta.

Ho concluso poi il mese a Roma, dove il mio piccolo nuovo spazio si sta formando come una ‘stanza tutta per me’ di cui sono così felice, che ancora stento a parlarne come se avessi paura che l’incantesimo si spezzi e io, domani, mi ritrovi ad aprire la porta nel vuoto, invece che davanti al mio divano ciclamino.

Per questo motivo ho acquistato e sfogliato un libro interessante ed elegante: Home — Guida allo chic di India Mahdavi che offre ottimi spunti e suggerimenti per arredare con stile, abbinare i colori e le stampe e utilizzare gli spazi in maniera insolita.

Sono scivolata dentro Agosto senza neanche accorgermene, ma di questo vi parlerò in un altro post.

love

c.

I tuoi commenti

24 Commenti fin'ora

  1. Siro ha detto:

    maledizione, ora per colpa tua ho altri tre libri nel carrello di amazon, che già straripa e mi costa uno stipendio, quasi.Allora io ricambio: nel tuo prossimo carrello devi mettere Lidia Ravera, piangi pure. mi è piaciuto assai.
    In quanto a Gramellini, anche io l’ho letto sull’onda della recensione entusiasta di zelda, ma come forse ti ricorderai da un mio vecchio post, mi ha causato un sacco di incubi. Tanto che all’inizio mi aveva fatto soffrire ma mi era anche un po’ piaciuto, mentre ora, a distanza di tempo, l’impressione che perdura è solo negativa.

    • caia coconi ha detto:

      eheheh
      infatti questa rubrica e’ pericolosissima!!!
      ma voi potete ricambiare il dispetto e farmi venire altre voglie, come hai fatto tu!

  2. Lisa ha detto:

    Caia, prima di tutto un abbraccio forte per quella ciabatta marrone. Punto, di Gramellini abbiamo già parlato. A distanza, continuo a non bocciarlo e a non promuoverlo.
    E poi mi fa sorridere perché Una stanza tutta per sé e Piccole donne sono nella mia biblioteca dei libri preferiti, quella indispensabile, quella dei libri che conosco a memoria e che mi ha passato mia mamma da piccola e da adolescente ordinandomi “Leggilo!” e io sapevo che per lei era l’educazione migliore che potessi avere.

    • caia coconi ha detto:

      hehehe anche per me sono su uno scaffale preferito… cioe’ erano… sono in fase di trasloco di tutti i miei averi e quindi al momento sono imballati tra scatoloni, buste e luoghi temporanei O.o

  3. Giulia ha detto:

    Li hai letti già entrambi!!! Sono felice che ti siano piaciuti!!!!!!!

  4. Maria Chiara ha detto:

    …e io che pensavo di aver letto tanto, avendo macinato 3 libri in venti giorni!
    Mi sa proprio che L’amica geniale e Storia del nuovo cognome me li comprerò.
    grazie per la recensione.

  5. diana ha detto:

    Io ho adorato e super consigliato un libro visto sul tuo blog…”LA bambina che rubava i Libri.” Penso che leggerò anche questi ora…
    Per il momento sto leggendo “Le correzzioni” di Frozen….molto bello….
    Grazie 🙂

    • caia coconi ha detto:

      la bambina che rubava i libri e’ uno dei miei libri del cuore!!!
      le correzioni pure bellissimo, un capolavoro, l’ho letto nel 2009 mentre ero incinta di momo 🙂

  6. elinor ha detto:

    Ma che bella rubrica!
    Che coincidenza, anche io ho scoperto i libri della ferrante e sono rimasta folgorata! Aspetto con trepidazione l’uscita del terzo volume de “l’amica geniale”. Nel frattempo sto leggendo un po’ alla volta i suoi libri precedenti: una volta iniziati, non riesci a staccartene fino all’ultima pagina.
    Anche sul libro di Gramellini mi trovo d’accordo con te: la vicenda (reale) raccontata è dolorosissima e commuove enormemente, ma come opera letteraria il libro non mi convince del tutto.
    P.S. Una stanza tutta per te: che meraviglia (sospiro)…

  7. Bei consigli! Mi hai molto incuriosita con “Impariamo l’italiano”, bisognerà prenderlo…

  8. carla ha detto:

    bellissimi consigli, in mancanza di tempo, mi coccolo leggendo le vostre recensioni…

  9. E. ha detto:

    Quanti splendidi consigli!
    Io ho amato molto FAI BEI SOGNI, ma ora a posteriori ammetto che le tue critiche sono più che condivisibili.
    dirò la mia sugli altri libri man mano che li avrò letti, quello che mi ispira di più è IMPARIAMO L’ITALIANO! Al momento io mi sto dedicando ad Alice Munro.
    E.

  10. E. ha detto:

    la cosa più importante – un affettuoso abbraccio per quella ciabatta marrone.
    e.

  11. eli_miss ha detto:

    Sto sbocconcellando anche io IMPARIAMO L’ITALIANO, davvero piacevole e utile!
    Anche se la lista dei libri da leggere è lunghissima, aspetto con impazienza il tuo post sulle letture di agosto e settembre… 😉
    e.

  12. E. ha detto:

    Sto sbocconcellando anche io IMPARIAMO L’ITALIANO, davvero piacevole e utile!
    Anche se la lista dei libri da leggere è lunghissima, aspetto con impazienza il tuo post sulle letture di agosto e settembre… 😉
    e.


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