me&I

Non sono una mamma perfetta

2 Commenti 21 Febbraio 2013

non sono una mamma perfetta.

ma soprattutto non sono una donna perfetta.

per esempio sono sempre stata una che di fronte alle situazioni difficili, di fronte a persone difficili, ha chiuso le porte, si è voltata e non è tornata più indietro.

sono stata una che ha chiuso le storie d’amore in due giorni.

una che ha voltato le spalle a presunte amicizie al primo tradimento importante.

non ho voluto spiegazioni, ho preferito rinunciare, sapendo di non riuscire a superare un’incrinatura.

non significa non affrontare le difficoltà della vita, perché quelle me le son prese sul muso come tutti e le ho anche superate.

ma significa non voler subire oltre un certo limite che probabilmente — per il senso comune — è piuttosto basso.

ho tanti difetti e tra quelli c’è anche l’incapacità di superare una certa soglia di profondità. mentre nelle relazioni mi ci tuffo anche troppo in fretta, nelle situazioni sono più cauta e spesso piuttosto che permettermi di vedere come va a finire — col sacrificio, l’impegno e la dedizione del caso — son saltata ad altro, voltando pagina senza arrivare all’ultimo capoverso.

nella nuova pagina ovviamente ogni concetto è sfilacciato e ci vuole fantasia, capacità d’improvvisazione e un po’ di fortuna per rimettersi in riga.

non sono una mamma perfetta e quando le tue parole hanno riecheggiato nel gelo penetrante che ha scricchiolato dentro me ho pensato: chiudo.

non voglio avere più nulla a che fare con te.

vado via.

non mi capisci, non mi meriti.

io non me lo merito.

io vado via.

libera, via.

se torni troverai un muro.

da ora in avanti te ne accorgerai.

l’ho pensato, l’ho formato nello stomaco come un macigno dalle fattezze umane. come un altro figlio. una figlia, era la piccola me, nel mio grembo indifesa.

l’ho visto questo pensiero, farsi strada fino alla porta e chiudersela alle spalle.

le scale, il portone, l’aria buia d’inverno. la strada.

io.

e poi quelle stesse viscere mi hanno fatto inchinare a cogliere il senso, ad attraversare in uno sguardo significati e sentimenti.

a perdonare, comprendere, accettare.

e ogni giorno sento quella bambina che corre via e quella madre che riconcilia.

senza spiegazioni e senza motivi.

accettando e basta.

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2 Commenti fin'ora

  1. diana ha detto:

    …mi hai commosso…anche io sbatto porte, giro la faccia, mostro la schiena…ma da un po’ di anni ho imparato a riconciliare, rimettere in discussione, tornare sui miei passi…la maternità mi ha addolcito e il vero amore non permette fuga!


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